Ancora nessuna risposta sul Barattolo, il tema torna in Consiglio. A presentare l’interpellanza, il capogruppo dei Moderati Silvio Magliano.

Barattolo

Pochi giorni fa la discussione durante la conferenza capigruppo, ieri pomeriggio invece il tema è tornato nuovamente in Sala Rossa. Il mercato di libero scambio continua a rimanere un progetto senza risposte, privo di certezze per il suo futuro, ma con una lunga scia di polemiche dietro se. Il capogruppo dei Moderati, Silvio Magliano, aveva infatti definito la situazione come immersa “nella nebbia”. E anche in seguito all’ennesimo confronto in Consiglio comunale, restano ancora molti nodi da sciogliere.

I punti critici

Tra i primi aspetti da chiarire, secondo Magliano, vi è la nuova collocazione.

“Non si contano le date promesse e i continui rinvii da parte dell’assessore Giusta. Al momento, quale sarà la prossima collocazione del suk ancora ufficialmente non si sa. Alle promesse non credo più, pertanto mi limiterò a tenere il tempo e a pungolare la Giunta da qui all’effettivo trasferimento”.

Il rispetto delle regole è un altro argomento spinoso.

“Mi riferisco anche al soggetto assegnatario del bando. Vorrei sapere chi è che sta gestendo il mercato di libero scambio. In qualsiasi gara d’appalto si fa in modo di sapere con esattezza numeri e garanzie in capo a chi partecipa. Pretendo che gli assegnatari gestiscano il Barattolo nella più assoluta legalità. Vorrei maggiore chiarezza sulla struttura organizzativa, patrimoniale e finanziaria dell’associazione ViviBalon”.

Infine, la situazione generale che desta notevoli malumori tra cittadini e istituzioni.

“C’è un clima che non mi piace per niente. Mi preoccupa per esempio che l’ASD Vanchiglia che, a luglio, ha subito due furti in sede, non abbia avvertito l’Amministrazione di quanto successo. Chissà dove troveremo le magliette da calcio trafugate: magliette che portano in bella mostra lo stemma societario e dunque sono facilmente riconoscibili. Mi auguro di non ritrovarle a Canale Molassi o in via Carcano durante le prossime settimane. Sono preoccupato anche per i soggetti che autocertificano la loro presenza nell’area di libero scambio nonché per i fenomeni, difficilmente quantificabili, del subaffitto degli spazi e degli ingressi non autorizzati. Rilasciamo regolare ricevuta a ciascuno dei quasi 700 operatori che ogni settimana espongono la propria mercanzia tra Canale Molassi e in via Carcano? In altre parole: possiamo chiedere l’elenco di tutte le ricevute rilasciate per 360 stalli di media ogni volta? Valuterò i prossimi accessi agli atti da fare”.

I malumori

Proseguono intanto gli scontenti e i malumori tra i cittadini e i residenti che devono convivere con i disagi provocati dal mercato di libero scambio. Il quartiere Vanchiglietta e l’area di San Pietro in Vincoli infatti da anni protestano contro questa iniziativa che porta sul territorio microcriminalità diffusa.

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