Paolo Bodoni e suoi primi 90 giorni da sindaco. Lui stila un bilancio dell’attività amministrativa svolta a Brandizzo.

Bodoni e suoi primi 90 giorni da sindaco

Sono passati poco più di 90 giorni dal 26 maggio 2019, giorno in cui si sono svolte le elezioni amministrative e Paolo Bodoni è così il primo cittadino di Brandizzo. Dopo 3 mesi chiediamo al primo cittadino quali sono i progetti che lui e la giunta avevano in programma prima del voto e quali sono già stati realizzati.

Il bilancio

«I primi 90 giorni dalla mia elezione sono stati pieni di soddisfazioni e di lavoro intenso, per me, la mia squadra e gli uffici comunali. Finita un’Era amministrativa, devo ammettere che tutti i dipendenti comunali hanno dimostrato grande collaborazione e voglia di fare bene per Brandizzo, come anche la mia Giunta. – dice Bodoni – Nelle immense difficoltà del nostro bilancio, molto magro, e grazie anche ai consigli dei tanti cittadini, abbiamo comunque lavorato sodo e prodotto. In sintesi, gli obiettivi principali raggiunti sono: portare a termine i progetti, e partiremo a breve, per il rifacimento della fognatura bianca in via Alba e via Oberdan, spesso zone in difficoltà quando piove tanto; partecipare al bando regionale per le risorse da approntare per il rifacimento delle aree mercatali (per noi piazza Tempia), per un centro urbano più bello, fruibile e vivibile; portare a termine il progetto di appaltare ad un soggetto unico il centro polisportivo palazzetto dello sport e il campo di calcio Costigliola, con il rilancio delle attività sportive e aggregative lì presenti; aiutare alcune famiglie in difficoltà economica, azzerando o riducendo di molto i debiti che avevano verso il Comune, su proposta dell’assistente sociale, perché pensiamo che una vera comunità sia anche questo; terminare i lavori interni del nuovo centro sociosanitario e abbiamo approntato tutte le pratiche e le risorse per l’esterno, così da renderlo fruibile nella prossima primavera; partecipare attivamente alla progettazione e realizzazione dei venerdì di luglio, collaborando con le Associazioni presenti sul nostro territorio; condividere con i commercianti lì presenti e il parroco, l’apertura allo carico-scarico merci della piazza Vittorio Veneto, e, non ritenendo più sostenibile la continua manutenzione dei dissuasori presenti, sostiturli con una catena e lucchetto, le cui chiavi saranno usufruibili dai soggetti commerciali e non, che insistono o usufruiranno della piazza stessa; rivedere, in un’ottica di ottimizzazione delle risorse, gli appalti esistenti per le manutenzioni del territorio, cercando di ottenere maggior efficienza ed efficacia agli stessi costi».

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