Michele Campanella, assessore ai lavori pubblici lascia l’Amministrazione Marchetti. Il sindaco commenta: “E’ inadeguato”.

Campanella lascia

La crisi di Giunta si apre con un post su Facebook a Cigliano. L’Amministrazione guidata dal primo cittadino Diego Marchetti, a 4 mesi e 23 giorni dalla vittoria alle urne perde il suo primo assessore, quello ai lavori pubblici. Michele Campanella. Che nella prima serata di domenica 20 ottobre ha annunciato la sua decisione: lasciare la maggioranza di «Rinnoviamo Cigliano» e costituire il gruppo «Fratelli d’Italia».
Una decisione che ha creato un terremoto politico all’interno della comunità locale.

La scelta dell’ex assessore

Così l’ex assessore spiega la sua scelta: «In riferimento a comportamenti poco istituzionali e a recenti post inadatti e inopportuni, pubblicati su Facebook, nonostante abbia più volte espresso il mio dissenso, chiedendo di mantenere un atteggiamento più rispettoso ed un linguaggio più consono alle Istituzioni che rappresentiamo e vista la scarsa capacità istituzionale e di mediazione dimostrata nel rapportarsi con i cittadini e di fronte a problematiche sopraggiunte all’interno della maggioranza reputo Stefania Crittino inadatta a ricoprire il ruolo di vicesindaco chiedendone la revoca dello stesso. Inoltre non trovandomi nelle condizioni di poter svolgere il mio operato in ottemperanza a quanto promesso in campagna elettorale ai cittadini perché privato della dovuta autorità istituzionale, che il mio ruolo comporta annuncio le mie dimissioni da assessore e la presa di distanza dalla lista “Rinnoviamo Cigliano”, con la conseguente creazione del Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia».

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La reazione  di «RinnoviAmo Cigliano»

Il gruppo si è immediatamente riunito nella serata di domenica 20 ottobre per scegliere quale strada intraprendere. Una riunione che non ha lasciato alcun dubbio: loro vogliono andare avanti con Marchetti sindaco e Crittino vice.
«RinnoviAmo Cigliano, fa gruppo intorno al sindaco e al vicesindaco. La rinuncia di Michele Campanella pur dolorosa rimane circoscritta ad episodio. Emerge il rammarico per come è avvenuta, con il frastuono di una rottura che nessuno si aspettava».

Il vicesindaco Crittino

Ad intervenire sulla vicenda è anche il vicesindaco Crittino accusata di non avere i numeri per ricoprire questo incarico: «Prendo atto dell’opinione di Michele Campanella restando a disposizione per un eventuale chiarimento».

Il primo cittadino Marchetti

Marchetti, in maniera chiara e decisa, ha scelto di guardare avanti. Con la sua maggioranza ha scelto di proseguire senza indugi il suo percorso amministrativo ma non si lascia scappare un commento al vetriolo: «E’ chiaramente una mossa politica quella di Campanella. Peccato che abbia sbagliato i tempo e i modi. Certo, qualcuno da dietro glielo avrà consigliato per aver più risalto a livello politico ma così è fuori sia dal mio progetto amministrativo che dalla Giunta. Lunedì gli ho rimosso già tutti gli incarichi. Lui con me e con il gruppo non ha mai espresso questo suo disagio, non ci ha consultato prima di adottare questa decisione. E dire che sabato abbiamo trascorso tutta la giornata insieme e non ha proferito parola su questa situazione. Ho scoperto tutto dal suo post delirante sui social dopo che una persona me lo ha inviato. Se questo è il suo modo per tentare una scalata politica, il mio in bocca al lupo. Noi continuiamo: entro poche ore arriverà la nomina del nuovo assessore che sarà sempre all’interno della lista RinnoviAmo Cigliano perché noi siamo stati eletti come lista civica e non prendiamo in giro i nostri elettori».
Quest’ultima frase è certamente un chiaro attacco da parte di Marchetti a Campanella visto che ha scelto di creare un gruppo che porta il nome del partito di cui fa parte.
Ma Marchetti commenta anche il modo di amministrare del suo ex assessore: «Lui pensa che Crittino non sia adatta a ricoprire il ruolo di vicesindaco, io invece credo proprio che sia molto competente in questo ambito. Anzi, credo che possa fare molto di più. Per quanto riguarda, invece, Campanella non solo non lo reputo adatto a ricoprire la carica di assessore ma anche quella di semplice consigliere comunale».

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Le minoranze

Un discorso politico che interessa naturalmente anche i due schieramenti di opposizione, e c’è chi sui social infatti commenta la scelta di Campanella.
Il capogruppo di «Viviamo Insieme Cigliano» Flavio Ranalli contattato non ha rilasciato alcun commento.
Bruna Filippi, invece, capogruppo di «Tradizione e Futuro per Cigliano» contattata ha spiegato che preferisce attendere l’evolversi della situazione per un eventuale commento.

Reazioni anche da parte del Pd

Un commento arriva anche dal segretario del Partito Democratico di Cigliano, Francesca Rigazio che spiega: «Abbiamo appreso delle dimissioni da assessore di Campanella e anche dal gruppo “RinnoviAmo Cigliano” con il quale era stato eletto meno di cinque mesi fa. Riteniamo sia quantomeno singolare il fatto che lui motivi la sua scelta nei comportamenti poco istituzionali del vicesindaco, esternati dalla stessa anche sui social, chiedendone la revoca e poi si dichiari disposto a sostenere il sindaco Marchetti, nonostante le sue dichiarazioni per nulla istituzionali (gravissime) apparse sui social pochi giorni fa. Sarà forse perché la revoca del vicesindaco non ha conseguenze sulla prosecuzione della legislatura? Piuttosto ci piacerebbe sottolineare il fallimento di Campanella e di tutta la Giunta a partire dall’inutile impianto semaforico installato in piazza che crea lunghe code di automobili e aumenta l’inquinamento o la situazione degli impianti sportivi dove la totale assenza di programmazione ha portato l’Amministrazione a chiudere con il vecchio gestore senza avere un nuovo progetto (e neanche pensare di fare la voltura dei contatori) con la conseguente chiusura del campo da calcetto, del bar e del salone polivalente o come l’ordinanza emanato la scorso giugno contro l’accattonaggio, un provvedimento inutile e dannoso che crea insicurezza e discriminazione e che finisce per andare a punire il più povero senza preoccuparsi di combattere la povertà e le sue cause, ordinanza per la quale si attende il responso del Presidente della Repubblica. Aggiungiamo a questo un comportamento arrogante e irrispettoso nei confronti non solo dei consiglieri di minoranza, negando loro di ricevere cittadini presso la sala in comune a loro dedicata, ma di tutti quei cittadini (e sono la maggioranza) che non hanno votato la lista di Marchetti. Insomma, un bilancio per Campanella e per tutta la squadra decisamente negativo, senza neanche dover aspettare i primi sei mesi».

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