Caos manutenzione strade la città deve correre ai ripari.

Caos manutenzione strade la città deve correre ai ripari

Nel pomeriggio di oggi, martedì 27 febbraio, è convocata una commissione straordinaria. All’ordine del giorno la sentenza del Consiglio di Stato dello sorso 5 febbraio.

La sentenza

L’esito della gara bandita da Società Patrimonio per le manutenzioni urbane è stato annullato. A pronunciarsi sul tema era stato proprio il Consiglio di Stato. Un risultato che, stando alle prime comunicazioni, avrebbe dovuto essere trattato nel Consiglio comunale di giovedì 22 febbraio. Invece, stupendo tutti i presenti, non è stato neanche accennato dal sindaco Fabrizio Puppo.

La mancata comunicazione

Motivo scatenante dell’ennesimo scontro tra Giunta e opposizione, la mancata comunicazione sulla sentenza che, invece, il sindaco Puppo e l’assessore alle partecipate Bissacca avevano annunciato la scorsa settimana. Doveva essere al primo punto dell’ordine del giorno, e invece la comunicazione è, almeno in prima istanza, «saltata». Una scelta giustificata dalla commissione prevista per oggi pomeriggio, sede preposta per trattare in maniera approfondita la vicenda.
Il primo a «rompere il ghiaccio» è stato Felice Scavone. «E’ vero che ci sarà la commissione, ma vede signor sindaco questa sera poteva essere l’occasione di fare anche solo una comunicazione: mica tutti sanno che cosa è accaduto su questo ricordo.

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Le parole del sindaco

Le continue domande dell’opposizione, alla fine, hanno spinto il sindaco a fare marcia indietro sulla sua decisione e di accennare all’argomento. «In quella sentenza non si mette in discussione l’impianto della gara a doppio oggetto, né la durata, né la tipologia. I lavori di manutenzione, inoltre, per il 2018 sono già stati affidati e quindi da questo punto di vista siamo tranquilli». Ma le carte si scopriranno a partire da oggi, con l’incontro con Società Patrimonio che potrebbe servire alle opposizioni per “fare le pulci” non solo sulla sentenza del Consiglio di Stato, ma di poter tornare anche sull’annoso tema della partecipate cittadini. E lo scontro potrebbe essere aspro.