La vicesindaco Elena Piastra ha perso le deleghe da vice di Puppo, nuovo terremoto in giunta.

Nuovo terremoto in Giunta

C’è un nuovo terremoto nella Giunta di Settimo Torinese. Elena Piastra non è più il vicesindaco di Settimo. Fabrizio Puppo, sindaco della città della Torre, ha annunciato ieri – lunedì 23 luglio – la sua decisione nel corso della seduta di una commissione consiliare. Piastra, che ha dato la sua disponibilità al Partito Democratico in vista delle prossime elezioni, non potrà più fregiarsi della carica di vicesindaco. Nonostante il grandissimo lavoro svolto negli ultimi anni, anche andando mettere delle “pezze” laddove il sindaco non arrivava. Almeno a stare a sentire quelli che, nel Partito Democratico settimese, hanno deciso di sostenere la giovane “delfina” della politica settimese.

Una scelta “razionale”

Da un lato c’è il sindaco Fabrizio Puppo che, dopo il suo annuncio in Giunta, motiva la scelta con la decisione di rafforzare la maggioranza in vista delle prossime elezioni. Soprattutto dopo il trambusto creato nella maggioranza dalle dimissioni di Gino Basile dalla carica di presidente della Lista Civica Insieme per Settimo. E’ così che il primo cittadino ha scelto di assegnare la delega di vicesindaco a Silvia Favetta, esponente in giunta della Lista civica di Piero Lovera, esautorando totalmente la sua vice Elena Piastra. Andando a confermare un clima di fortissima tensione tra le fila del Pd e della maggioranza che appoggia l’attuale Amministrazione comunale.

La comunicazione di Piastra

E’ stata proprio, l’ormai ex vicesindaco, Elena Piastra ad annunciare quanto accaduto ieri mattina. Lo ha fatto nel pomeriggio di lunedì 23, nel corso di una commissione informativa su Fondazione Ecm. Accanto a lei c’era Aldo Corgiat, rappresentante metropolitano di LeU e accanito sostenitore del secondo mandato del sindaco Fabrizio Puppo. «Questa mattina il sindaco Fabrizio Puppo – ha proseguito Piastra – mi ha comunicato che mi toglie la carica di vicesindaco». «Lo ringrazio umanamente – ha sottolineato l’ormai ex vicesindaco – perché la giustificazione è data dal fatto che preferisce non incidere rispetto al mio lavoro, perché riconosce il lavoro che sto facendo. Politicamente prendo atto del fatto che il mio partito non fosse a conoscenza della scelta. E siccome io non sono lì in quanto Elena Piastra, ma rappresentante di una forza politica, mi prendo il tempo necessario per il confronto all’interno del partito, e rimetto chiaramente, anche di fronte a questa scelta, di fronte a questa cacciata, nelle mani dello strumento di cui sopra, e cioè del Partito Democratico».

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Il Pd non sapeva nulla?

Il Pd, come sottolineato da Elena Piastra non sapeva nulla. Almeno non tutti. Non lo sapevano Daniele Volpatto, capogruppo in consiglio comunale, né la segretaria Chiara Gaiola. “Il Pd di Settimo – ha detto in commissione Daniele Volpatto -, e lo dico in qualità di capogruppo in Consiglio, non era a conoscenza di questa decisione. Credo che il Partito Democratico di Settimo debba affrontare al suo interno questo tema, almeno per i metodi”. E vanno anche bene i comunicati stampa, gli endorsement, e i video post su Facebook a sostegno di Elena Piastra, “cacciata” dalla sua carica da vice di Fabrizio Puppo come più votata tra le fila del Pd alle scorse elezioni del 2014. Ma gli “addetti ai lavori” della politica settimese rimproverano a quella parte di Pd che ha deciso di schierarsi a favore di Piastra, di non aver ancora “lasciato a piedi” Fabrizio Puppo. Che, durante lo scorso week end, era sereno insieme ai suoi sostenitori in Valle d’Aostra. Tanto che è stato ritratto insieme a Pultrone, Cadoni, Rivoira, Ghisaura, Benedetto e Capriolo. Difficile immaginarsi, vedendoli sorridenti e felici, che la decisione di togliere le deleghe a Elena Piastra non fosse già stata presa. Congiuntamente.

Piastra, comunque, resta in giunta

Elena Piastra avrà sì perso la delega da vicesindaco, ma non certo quella da assessore alla Cultura e al Bilancio. Puppo conferma di non avergliele tolte. “Dice di aver ancora un lavoro da fare in virtù del mandato che le hanno dato i cittadini. Bene, continui pure a farlo. Lavora bene”.  E poco male, almeno per qualcuno, se le opposizioni sono solidali con Elena Piastra, ex vicesindaco di Settimo, per i metodi scelti dal primo cittadino e, soprattutto, per il grandissimo lavoro che da più parti (Movimento 5 Stelle, Forza Italia e Uniti per Settimo) le hanno riconosciuto in questi quattro anni.

Piastra usa le forbici, Puppo taglia lo speck

Alla scorsa inaugurazione della Festa Lucana al centro polivalente di via Fantina (era il settembre 2017), dopo l’ennesimo contrasto di giunta, Elena Piastra impugnava le forbici, intenta a tagliare il nastro della manifestazione. Lo scorso week end, prima della tempesta di giunta, Puppo invece impugnava un coltello, intento a tagliare lo speck. Apparentemente no, non significa nulla tutto questo. Solo, forse, rappresentano la serenità e il nervosismo di una e dell’altra parte politica. A prescindere da come, alle prossime elezioni del 2019, andrà a finire la contesa elettorale.