Elezioni 2019, Fabrizio Puppo si ricandida per guidare Settimo Torinese. Il sindaco settimane ci vuole riprovare e lo annuncia in esclusiva con una super intervista proprio al nostro giornale.

Elezioni 2019, Fabrizio Puppo si ricandida

Sapete qual è la novità? Fabrizio Puppo ora vuole il mandato «bis» da sindaco. Cosa che non sorprende più di tanto, visto che in città vige la regola, implicita, dei «due mandati». Merito anche di quegli accordi tra Comunisti e Democristiani siglati ormai tantissimi anni fa. Ma ormai è tempo di tirare le somme di quanto fatto sino a questo momento dal punto di vista amministrativo. E, ovviamente, di guardare al futuro. Ma senza binocolo, perché ormai l’appuntamento con le elezioni amministrative è sempre più vicino. Ed è tempo, per tutti, di finalizzare i tanti ed eterni ragionamenti sul candidato sindaco per presentarsi preparati alla prossima campagna elettorale.
Obiettivo che, senza alcuna ombra di dubbio, deve perseguire anche il Pd settimese. Fabrizio Puppo ha scoperto le carte e ha annunciato le sue intenzioni per le prossime amministrative del 2019.

«Mi ricandido»

Nel corso degli ultimi anni a Fabrizio Puppo, dal suo partito, gli hanno chiesto di tutto. Di fare il «Generale» e guidare le truppe contro gli avversari nella tempesta politica nazionale, e quindi locale. Di fare il «leader» e dettare la linea e di non stare soltanto alla finestra a guardare e di usare il pugno di ferro e dettare la linea da seguire. Così, come, gli hanno chiesto di smetterla di fare il «pompiere» e provare a rasserenare gli animi. E forse, a un anno dalla campagna elettorale, Puppo, è entrato in quest’ottica e ha deciso di ricandidarsi come leader della coalizione di centro-sinistra guidata, evidentemente, dal Pd, forza di maggioranza nel parlamentino settimese.

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L’analisi dei 4 anni di mandato

«Tutto sommato, con delle difficoltà che nessuno ha mai avuto, abbiamo portato avanti questa città… Abbiamo avuto difficoltà di ogni tipo, economiche: abbiamo iniziato il mandato con la Corte dei Conti che ci scriveva, il tema dei Revisori dei Conti, il fallimento di Global, la crisi economica che comunque è perdurata, liti all’interno del partito, scissioni. Credo che nessun sindaco degli ultimi 25 anni si sia trovato ad affrontare una situazione così instabile». «Su Settimo siamo riusciti comunque a portare circa 20 milioni di euro di investimenti: non abbiamo tagliato i servizi, abbiamo continuato a fare le cose per il territorio, abbiamo portato il palazzetto, il Piano Periferie, abbiamo rimesso a posto le scuole, sono ripartite le manutenzioni. Credo sia auspicabile un minimo di continuità e credo l’idea, o il diritto, di continuare su questa strada. Anche perché laddove si è provato a cambiare il sindaco poi non è mai andata così bene… Dove si è andati a scissioni interne sulla candidatura del sindaco si è perso in ogni dove. Credo che occorrerebbe lavorare tutti insieme e nella stessa direzione. C’è un anno di tempo, ormai il tempo stringe e bisogna prendere certe decisioni».