Elezioni, il Movimento 5 Stelle sta preparando la lista e il programma elettorale in vista dell’appuntamento del 26 maggio a Crescentino.

Elezioni, politici al lavoro

Oramai è quasi certa la data delle elezioni Amministrative che dovrebbe coincidere con le Europee, cioè domenica 26 maggio. E a Crescentino la campagna elettorale è già cominciata, già dalla primavera a colpi di conferme ma anche di indiscrezioni. La scorsa settimana Gian Maria Mosca, oggi capogruppo di minoranza «Crescentino Ricomincia» ha lanciato una sua possibile candidatura a sindaco oltre che annunciare una possibile lista 5 Stelle. Dunque, questa settimana abbiamo intervistato Paolo Maria Mosca, candidato alla Regione per il M5S.

L’intervista a Paolo Maria Mosca

Nell’intervista che la scorsa settimana l’esponente della minoranza Gian Maria Mosca ha rilasciato al nostro settimanale ha accennato ad una possibile presenza anche del Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni Amministrative. E’ un’ipotesi reale?

«Il gruppo locale del Movimento 5 Stelle è in costante crescita, ci sono tutti gli elementi necessari per esprimere una lista per le Amministrative. Faremo le nostre valutazioni sul contesto generale che verrà a crearsi in paese, nel frattempo stiamo completando la stesura del programma elettorale».

Se è vero che il M5S sta lavorando ad una lista, sarà lei il candidato a sindaco?

«Io mi sono messo a disposizione del gruppo il quale ha sostenuto la mia candidatura alla prossime Regionali che si svolgeranno contestualmente alle Amministrative del nostro Comune. Pertanto, con dispiacere, non potrò essere il candidato sindaco della lista comunale M5S, ma il mio sostegno sarà comunque totale e attivo».

Se invece non state lavorando ad una vostra lista, sareste pronti a dare il vostro appoggio alla lista civica che sta creando Ferrero con Lifredi?

«L’eventualità che il Movimento 5 Stelle decida di non presentare una propria lista autonoma è legata esclusivamente al fatto che in paese si trovi una convergenza con altre forze quantomeno affini. Un radicale cambio di passo e di persone è necessario: in questa logica Ferrero e Lifredi possono avere un ruolo e noi siamo pronti a esaminare il loro progetto. Ma anche il progetto di Crescentino Ricomincia potrebbe avere un seguito e nel caso potrebbe anche presentare importanti affinità con quello che abbiamo in mente noi per il paese».

Ufficiosamente è stato più volte ribadito che Ferrero sta creando una lista civica slegata dai partiti però la scorsa settimana la segretaria locale del PD ha espresso un giudizio in merito alla squadra che sta formando. Dunque il PD è un attore, anche se non sarà presente il simbolo, a questa corsa. Come Movimento 5 Stelle come pensate di poter condividere un candidato a sindaco quando il PD ha certamente ideali (e si vede anche a livello di Governo) diversi dal Movimento? Lei ha posto delle condizioni in merito ad una possibile alleanza tra 5 Stelle e Ferrero?

«Per me il PD, in qualsiasi forma, più o meno nascosta è sempre il PD, e in quanto tale, rappresenta il passato e l’inconciliabile, specie a Crescentino. Alla base di ogni ragionamento futuro con Ferrero c’è la condizione essenziale di non avere legami e persone all’interno della sua lista che rappresentino la continuità dell’era PD crescentinese che spero si sia archiviata 5 anni fa. Quindi, ripeto, deve trattarsi di una lista civica, non di una lista del PD mascherata da lista civica. In questo senso sarà necessaria una presa di posizione netta di Ferrero. Se si vogliono fare le cose seriamente, e auspico che Ferrero e Lifredi stiano lavorando in questo senso, possono trovarsi punti di incontro. Quanto agli ideali, li tradurrei in una chiave più concreta: un programma di lungo periodo per il futuro e il rilancio della nostra città. Di questo siamo pronti a parlare con chi la pensa come noi».

In caso di una vostra presenza in lista, avete chiesto assessorati?

«Parlare di una “nostra presenza il lista” direi che è riduttivo. Se il Movimento non corre autonomamente sarà per condividere con altri un progetto, a livello programmatico ma anche di persone, dalla base al vertice».

Quante liste prevede dunque per le prossime elezioni?

«Come minimo 4, probabile 5».

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