La Circoscrizione è Sì Tav: la mozione passa a larga maggioranza. Il documento è stato votato ieri in Consiglio circoscrizionale di corso Vercelli, ottenendo l’appoggio del centrosinistra e del centrodestra.

La mozione

Una mozione che ribadisce “La necessità che il nostro Paese mantenga fede agli impegni sottoscritti con la Francia e con l’Europa per quanto concerne la realizzazione della Tav Torino/Lione”. E’ questo il nodo centrale del documento presentato ieri nel parlamentino della Circoscrizione 7. Voti favorevoli sono arrivati sia dai consiglieri di centrosinistra, sia dal centrodestra, approvando il testo a larga maggioranza.

Sì Tav

La Circoscrizione 7 prende posizione a favore della Linea ad Alta Velocità con la mozione “Sì TAV”. La scelta ribadisce la necessità che il nostro Paese mantenga fede agli impegni sottoscritti in materia con la Francia e con l’Europa e dalla sintonia tra il progetto dell’opera, oggi ampiamente modificato per ottimizzarne l’impatto sul territorio, e la vocazione della nostra Città a porsi storicamente come laboratorio da cui sono sempre partite grandi idee e proposte in ambito politico, sociale, industriale, scientifico e commerciale. A ciò si aggiunge la più pragmatica constatazione dei costi che il nostro Paese dovrebbe affrontare in termini di penali nei confronti dell’Europa per recedere dalla realizzazione di un’opera necessaria e oltretutto già avviata. 

Il commento del presidente Deri

Soddisfazione per il presidente della Sette, Luca Deri, che definisce i tanti cittadini che sostengono l’infrastruttura un vero Popolo Sì Tav:

“Riflessioni che sono state condivise dalle decine di migliaia di cittadini che hanno liberamente scelto di partecipare alla recente manifestazione di piazza di quello che si può definire a questo un vero Popolo Sì TAV.

Il manifesto delle imprese

Intanto, sempre ieri, lunedì 3 dicembre, alle Ogr si sono riuniti gli imprenditori torinesi in un summit dai grandi numeri e dal comune obiettivo: redigere un manifesto che sarà presentato al premier Conte. Le posizioni sono ancora più nette e le ragioni del Sì saranno presentate proprio domani in un incontro coi capi di Governo.