Il gruppo del Movimento 5 Stelle Settimo ha espresso solidarietà per le contestazioni a Lucia Azzolina e Silvia Chimienti.

Movimento 5 Stelle Settimo, le “scuse”

E’ ancora vivo il sentimento di soddisfazione per la grande riuscita del MoViFest metropolitano che si è tenuto a Settimo nel week end. La grande manifestazione organizzata dal Movimento 5 Stelle di Settimo ha riscosso notevole successo, superando positivamente ogni più rosea aspettativa. I militanti del movimento pentastellato hanno, infatti, conquistato – nel senso letterale del termine – il consenso di migliaia di persone che hanno affollato l’area del parco De Gasperi di Settimo. Un’area, da sempre, considerata “roccaforte” delle feste della sinistra locale.

Solidarietà alle colleghe militanti

Nel pomeriggio di sabato scorso, però, nel corso dell’incontro dedicato ai temi attuali della scuola si sono susseguite alcune contestazioni. In particolare, come è stato poi riportato sul numero de La Nuova Periferia in edicola oggi, martedì 18 settembre, sono andate in scena alcune contestazioni. Per questo, nella giornata odierna, il gruppo dei militanti ha deciso di diffondere una nota ufficiale. La contestazione

“Esprimiamo la nostra solidarietà alla deputata Lucia Azzolina e alla ex deputata Silvia Chimienti per quanto accaduto durante il MoViFest metropolitano di Settimo Torinese”.

“Il dialogo e il confronto per noi è fondamentale, purché rimanga civile e rispettoso delle posizioni altrui. Per questo motivo condanniamo fermamente il comportamento incivile che alcune maestre hanno avuto, durante il dibattito della tavola rotonda sull’istruzione, proprio nei confronti di Lucia Azzolina e Silvia Chimienti”.

Le maestre diplomate magistrali in protesta

Lo scontro sul tema degli insegnanti magistrali è iniziato quando la deputata Azzolina ha elogiato il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, e un coro di proteste si è levato dal pubblico.
«Sarete assunte tutte, il concorso sarà solo un pro forma. Ci sarà solo l’orale – ha rassicurato l’onorevole –. Non potevamo riservare due trattamenti diversi a chi aveva già ottenuto una sentenza favorevole e chi invece è in attesa di giudizio». Il riferimento è alla ridda di ricorsi promossi dagli insegnanti abilitati e sostenuti dal sindacato di base Anief, alcuni dei quali ancora pendenti presso i Tar e il Consiglio di Stato.

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Il commento dei militanti

Continua, intanto, la nota del Movimento 5 Stelle che commenta quanto accaduto nel pomeriggio dello scorso sabato 15.

“La pretesa del tutto e subito non la condividiamo. Il governo sta lavorando da pochi mesi per risolvere i gravissimi danni creati nei decenni precedenti alla scuola, anche per risolvere la situazione del precariato storico del corpo docenti. Le nostre feste saranno sempre aperte a tutti i cittadini, qualsiasi sia la loro opinione, convinti che nel confronto ci si possa sempre arricchire, perché la politica è uscire insieme dai problemi. Un confronto e un dialogo che devono però rimanere sempre pacati e civili, nel rispetto prima di tutto delle persone”.