La scoperta dei fusti radioattivi sotto l’ex complesso Sorin oggi LivaNova di via Crescentino a Saluggia ha scatenato reazioni dal mondo ambientalista a quello politico.

Rifiuti radioattivi all’ex Sorin

La scoperta dei fusti radioattivi sotto l’ex complesso Sorin oggi LivaNova di via Crescentino a Saluggia ha scatenato reazioni dal mondo ambientalista a quello politico, ma anche politico.

Indaga Ecomafie

Infatti, non appena venuta a conoscenza del fattaccio, la Commissione Ecomafie del Parlamento ha chiesto la documentazione alla Procura. La Commissione ribadisce che, nell’ambito della sua inchiesta sulla gestione dei rifiuti radioattivi, sta seguendo la questione. Ha chiesto e ottenuto informazioni dalla Procura di Vercelli.

Le reazioni dell’opposizione

Ma le reazioni arrivano anche dal mondo politico locale dove il gruppo d’opposizione «Un’Altra Saluggia è possibile» è stata convocata dalla maggioranza nella serata di martedì scorso, cioè subito dopo l’incontro convocato dal Prefetto di Vercelli che ha visto presenti l’Amministrazione comunale di Saluggia e quella di Crescentino, Comune confinante, nonché i rappresentanti della Regione Piemonte, la Provincia di Vercelli, l’Arpa, l’Asl To 4, e i vigili del fuoco e i responsabili dello stabilimento LivaNova di Saluggia.
Un incontro durante il quale i due schieramenti si sono confrontati dopo una breve presentazione della questione che non rappresenta un rischio per la popolazione residente, i lavoratori in servizio presso le aziende del sito e l’ambiente circostante come aveva illustrato il mattino il Prefetto.
Ma la minoranza, conscia del problema serio che sta interessando centinaia di persone, ha chiesto alla maggioranza la convocazione di un Consiglio comunale.
«A seguito delle notizie apprese – spiega il capogruppo Sabrina Formica (nella foto) – abbiamo chiesto al sindaco e all’assessore all’ambiente di convocare un Consiglio comunale al fine di poter relazionare pubblicamente alla cittadinanza su quanto avvenuto nel sito ex Sorin, con la partecipazione dell’Amministratore Delegato di Livanova Site Management Ing. Lesca.
Quanto emerso rafforza l’idea che questo Comune debba avere una Commissione Ambiente che si occupi anche di nucleare, in modo da trattare tempestivamente le problematiche dei siti nucleari che veda anche la partecipazione delle associazioni ambientaliste.
Per il resto ci atteniamo alle informazioni fornite da Procura, Prefettura, Arpa e Isin».
Ora il sindaco Firmino Barberis anche presidente della seduta ha venti giorni di tempo per la convocazione del Consiglio, questo ciò che prescrive il regolamento del Consiglio comunale.
Intanto anche i sindacati presenti nell’azienda stanno seguendo da vicino alla vicenda attendendo novità in merito a questi ritrovamenti.

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