Un candidato di Fratelli d’Italia di Settimo si è presentato sul sito di FdI concludendo con una frase di Mussolini.

La frase di Mussolini

“Il passato è dietro le nostre spalle: l’avvenire è nostro” – Benito Mussolini – Roma, 21 Aprile 1934

E’ la frase che chiude un post comparso nelle ultime ore sul sito internet del gruppo di Fratelli d’Italia di Settimo Torinese. E’ posto a chiusura di un messaggio, firmato dal candidato Gabriele Bellotto, con cui lo stesso annuncia il suo ruolo di coordinatore locale. Un annuncio che arriva dopo che, domenica mattina, è stato salutato ufficialmente come nuovo coordinatore locale nel corso della presentazione della candidatura del candidato sindaco della Lega Antonio Mencobello e della coalizione del centro destra in cui, ovviamente, figura anche Fratelli d’Italia.

“Una frase con un contesto preciso”

E’ lo stesso Gabriele Bellotto, candidato consigliere alle prossime elezioni amministrative, a spiegare il senso di quella citazione di Benito Mussolini comparsa sul sito internet della sezione locale di Fratelli d’Italia.

La frase – sottolinea – è riferita esclusivamente alla vicende settimesi. E’ noto a tutti gli addetti ai lavori che a Settimo ci siano stati alcuni problemi: una sorta di faida interna

Un contrasto che, effettivamente, ha contrapposto due precise “fazioni”. Una che sembra fare capo all’avvocato Luigi Sodano e, l’altra, che invece si rifà alla linea dell’Onorevole Augusta Montaruli. Due posizioni che, di fatto, hanno spaccato i militanti settimesi che per alcune settimane sono stati incerti sul da farsi e, soprattutto, su chi seguire. Nonostante ci fosse una indicazione precisa da parte di Giorgia Meloni, leader del partito, che affidava il coordinamento provinciale a una sorta di triumvirato in cui, oltre a Montaruli e Sodano, compariva anche l’attuale candidato alle europee Fabrizio Bertot. E che oggi, secondo quanto conferma l’esponente locale di Fratelli d’Italia sembra essere risolto.

Una frase del genere – sottolinea ancora Bellotto – deve essere contestualizzata. Il mio riferimento era evidentemente alla situazione settimese. E alle tante ingerenze che hanno avuto sul territorio alcuni candidati alle regionali: circostanze che non hanno aiutato per nulla il nostro partito nel percorso della presentazione della lista.

frase mussolini

“Se mi danno del fascista non mi offendo”

Se mi danno del fascista non mi offendo, così come un comunista non si offende se viene definito così

Sottolinea così Gabriele Bellotto. “E’ inutile nascondere la polvere sotto il tappetto o buttarla in polemica. Non rinnego la storia e al tempo stesso dico che il fascismo ha commesso degli errori molto seri. A partire dalle Leggi razziali che sono un abominio”.

Rispetto le persone che sono di sinistra e al tempo stesso anche io, che sono di destra, chiedo di essere rispettato, non mi sembra di dovermi vergognare di niente. Quello che ho scritto al fondo del post va contestualizzato in un ambito preciso, che è la situazione di Settimo. Se non avessi scritto il nome dell’autore della citazione, probabilmente, non saremmo neanche qui a parlarne