Vittorio Ferrero si candida: “Sarò sindaco”. Ecco il terzo candidato ufficiale alla carica di primo cittadino nella città di Crescentino.

Vittorio Ferrero si candida: “Sarò sindaco”

«Mi candido. E’ arrivato il momento di cambiare schema. Siamo all’inizio dell’anno, dobbiamo giocare a carte scoperte». Quello che per tutti era il «segreto di Pulcinella», ora è realtà.
Sarà infatti Vittorio Ferrero il principale avversario del sindaco uscente Fabrizio Greppi, che come noto non ha nessuna intenzione di farsi da parte.
«In questi mesi – spiega Ferrero – ho parlato con molte persone che mi hanno invitato e incitato a fare il sindaco. Ho condotto una particolare riflessione sul tema, sono scelte che devono essere affrontate con la giusta serenità. La mia sarà una lista puramente civica, indipendente ed autonoma da tutti i partiti. Mi sono confrontato con le persone e non con i partiti, in un percorso di dialogo ancora aperto dato che mancano 5 mesi alle lezioni. Rappresento un gruppo che ha intenzione di prendersi cura della città con responsabilità e serietà. E’ sotto gli occhi di tutti la stagnazione in cui Crescentino è caduta in questi ultimi anni, dovuta alla sostanziale assenza di una programmazione seria a medio e lungo termine, ad una incapacità di dare uno slancio e al continuo arrabattarsi su questioni volte solamente a creare facile consenso. Tutto ciò, unitamente agli inviti di tante persone, mi ha spinto a scendere in campo. Da sempre vivo a Crescentino,e voglio lavorare esclusivamente al servizio della città con impegno e passione».

L’intervista

Lei è anche presidente della Croce Rossa Italiana. Come intende muoversi?

«L’esperienza di presidente della Cri è stata, da dieci anni a questa parte, la più bella della mia vita. Si concluderà verosimilmente nel febbraio del 2020 alla scadenza naturale del mandato. Le due cariche, spiego ancora una volta a chi in questi mesi ha cercato di far montare la polemica, non sono incompatibili stando alle “dimensioni” della città, inferiore ai 10 mila abitanti».

I suoi rapporti con il Pd?

«Ho ottimi rapporti con tutti gli iscritti, la mia lista non è una lista di partito, ma è convintamente civica, indipendente ed autonoma. Se in queste settimane ho condotto un dialogo l’ho condotto esclusivamente con le persone, non con il simbolo».

Veniamo a Greppi. Si dice che l’abbia corteggiata a lungo…

«Sì, vero. Mi ha anche offerto il posto di vicesindaco se mi fossi candidato con lui. Ma credo che si debba guardare avanti, voltando pagina con una squadra che sappia rimettere in moto la città. Fatta da persone di esperienza e motivate».

Della sua squadra farà parte Luca Lifredi?

«Con Luca c’è un ottimo rapporto. Credo che Greppi, non riuscendo a trattenerlo nella sua compagine, abbia commesso non un errore, ma l’errore. Luca è una persona di valore che ha sempre lavorato nell’interesse esclusivo della propria comunità. Ha compiuto una scelta in piena libertà e solo quando il clima era diventato insostenibile».

Quindi sarà accanto a lei?

«Credo che si potranno ottenere buoni frutti di lavoro».

E i fratelli Mosca?

«Anche con loro, come è noto, ho avuto possibilità di interloquire. Ho spiegato le caratteristiche del mio progetto politico, e credo che vi possano essere buoni spazi di lavoro comune. Il nostro obiettivo è solo uno, amministrare bene questa città».

Altri componenti della sua squadra?

«Sto lavorando alla composizione del gruppo, ma ritengo sia ancora troppo prematuro fare dei nomi, anche per non aprire la “caccia al candidato”».

Veniamo alla sua Giunta. Assessori interni o esterni?

«Nominerò esclusivamente persone espressione della lista, e quindi già note agli elettori».

La priorità per Crescentino?

«Sono tante, forse troppe. Penso al lavoro, al problema del distretto dell’Asl, alla sicurezza, alla rivitalizzazione del commercio, alla necessità di farla tornare centrale rispetto ai paesi vicini».

Chi vincerà le elezioni?

«Vittorio Ferrero».

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