Pediatria ed emodinamica a rischio ad Ivrea. E’ questa la situazione secondo Nursind che chiede alla politica d’intervenire.

Pediatria ed emodinamica

Pediatria ed emodinamica a rischio ad Ivrea. E’ questa la situazione secondo Nursind che chiede alla politica d’intervenire. Chiedono inoltre un incontro urgente con il direttore generale dell’Asl To4.

La richiesta d’incontro

«Della grave carenza di personale medico pediatrico all’ospedale di Ivrea, se ne parla ormai da molto tempo. Ma secondo alcune indiscrezioni degli ultimi giorni, la pediatria ed il nido di Ivrea, potrebbero essere accorpate con quelle dell’ospedale di Chivasso». Lo afferma il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche. Inoltre, per mano del suo segretario provinciale, Giuseppe Summa, ha chiesto un incontro urgente al direttore generale dell’Asl To4, Lorenzo Ardissone. Hanno quindi inviato la lettera per conoscenza al presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Asl To4, al Tribunale per i diritti del malato e all’assessore regionale alla sanità, Antonio Saitta.

La lettera

«Dall’accorpamento di Ivrea in Asl To4 dal 2008 ad oggi – dichiara Summa – abbiamo assistito ad un importante depotenziamento dell’ospedale di Ivrea. Infatti nonostante l’elevata competenza ed il massimo impegno di tutto il personale operante presso il nosocomio eporediese, la sensazione è che ci sia la volontà politica di trasformare quello che era riconosciuto come un fiore all’occhiello a livello nazionale, in una struttura di trattamento delle cronicità. Se Ivrea dovesse perdere la pediatria, tutto ciò sarebbe inaccettabile e non resteremo sicuramente a guardare».

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Un incontro

«Nel frattempo chiediamo un intervento urgente della politica. E invitiamo i cittadini eporediesi, a valutare attentamente i programmi elettorali dei candidati sindaci di Ivrea sul tema sanitario. Infatti anche se la sanità è gestita a livello regionale, il sindaco svolge un ruolo fondamentale nella tutela della salute dei cittadini ed è indispensabile che intervenga su queste problematiche». Secondo il sindacato quindi  anche l’Unità Coronarica non se la passa bene. «Nell’ultimo anno, abbiamo assistito a numerosi medici cardiologi/emodinamisti, che hanno rassegnato le dimissioni . Mettendo così in seria difficoltà l’intera struttura. L’ospedale di Ivrea, non solo deve continuare ad avere un’emodinamica aperta h 24, ma meriterebbe una struttura complessa a sé».

Nursind

Il Nursind chiederà al Comune di Ivrea e alla direzione un incontro. Questo per parlare in merito ai lavori esterni del parcheggio del nosocomio eporediese. A breve infatti, inizierà una raccolta firme. «Affinché i parcheggi dell’ospedale siano gratuiti. Questo quindi per tutti i cittadini che usufruiscono delle cure, del personale dipendente reperibile. E sopratutto affinché si torni seriamente a parlare del nuovo ospedale di Ivrea».