Salto in alto, il record italiano che però non può esser italiano. Potrebbe sembrare un gioco di parole invece è quello che è accaduto nei giorni ad una giovane atleta di Torino.

Salto in alto, il record italiano che però non può esser italiano

Great Nnachi, 14 anni, nata a Torino da genitori nigeriani, lo scorso sabato 27 aprile ha firmato il record italiano di salto in alto a Beinasco. Un salto di 3 metri e 70 centimetri, 10 centimetri in più rispetto al precedente. Peccato che questo record fatto da una ragazza nata in Italia non sia però italiano perché lei non ha la cittadinanza italiana. Infatti, per la Federazione Italiana di Atletica Leggera non è un record tricolore in quanto la giovane è ancora minorenne.

Il caso

La Federazione Italiana di Atletica Leggera però ha deciso di esaminare la questione nella prossima seduta perché, va ricordato, che la legge riconosce il principio dello Ius soli sportivo per tutti quei minori che risiedono regolarmente sul territorio da decimo anno di età. Dunque loro possono iscriversi alle federazioni con le stesse procedure previste per il tesseramento dei cittadini italiani. Ma i loro record non sono italiani. Almeno per il momento. Ma Nnachi, iscritta al Cus di Torino da tre anni dove in lei vedono una stella dell’atleti, ad oggi non può nemmeno esser convocata in Nazionale. Una questione che la Federazione ora vuole esaminare e tentare di risolvere.

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La politica

Naturalmente la notizia non è passata inosservata tra i politici piemontesi. A commentare il fatto c’è il Dem Stefano Lo Russo con un post.

Torino come Cuneo

Una storia analoga era quella riportata da i colleghi del GiornalediCuneo.it dove raccontavano la storia di Eduard Cristian Timbretti Gugiu, tuffatore nato a Cuneo da genitori romeni. Il 16enne e vicecampione italiano assoluto di tuffi dalla piattaforma 10 metri ma non può rappresentare l’Italia nelle gare internazionali perché senza cittadinanza.